28/09/2009
Tren de las nubes 26/08/2009
Ultima escursione: Tren de las nubes. Ci aspetta un giorno lunghissimo: più di 500 km di percorso tra le Ande.
La prima parte del viaggio accompagna la famosa ferrovia del "Tren de las nubes", chiamata così da un giornalista di Buenos Aires, che qui aveva scattato una foto che richiamava', in maniera fantastica, un treno che sfiorava le nuvole nel cielo. Questa linea, fino al secolo scorso, costituiva la vera ricchezza di queste valli ostili ricche di minerali, dove, qua e la, sorgono dei piccoli villaggi, spesso costruiti intorno ad una stazione ferroviaria. Tra viadotti impressionanti, gallerie e tornanti, questo treno risaliva una valle inizialmente chiusa, durante il cui percorso però, si apre un meraviglioso altipiano brullo, deserto, ma suggestivo, dove l'unica forma di vita animale è quella dei lama e guanaco. Un vero e proprio paesaggio andino. Anche dai visi e dai costumi della gente di San Antonio de los Cobres, la cittadina capoluogo di questo paradiso terrestre.
Arriviamo alle "salinas", un enorme distesa bianca di sale, come in un paesaggio lunare, dove la sensazione di libertà sale sempre più verso il cielo ed il respiro si fa sempre più affannoso per l'altitudine. Ne aprofittiamo per fare un sacco di foto, alcune molto divertenti. Percorrendo i tornanti della Ruta 52 arriviamo ad Altos del Morado, il punto più alto del percorso: 4.170 m di altitudine. Da qui si scorge il meravigloso paesaggio delle Ande e della spaventosa strada che ci aspetta nella discesa verso Purmamarca.
Torniamo tardissimo, ma giusto in tempo perun ricchissimo asado criollo ed uno spettacolo di musiche e denze tipiche del nord argentino: zamba y chacarera. Bellissimi i costumi tradizionali, così come la ballerina che mi coinvolge in questi balli. Ma non è finita qui: finita una festa ne comincia un'altra e quindi tutti al boliche fino al mattino...
18:09
Scritto da : mapuche1
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23/09/2009
Cafayate 25/08/2009
Destinazione Cafayate, attraversando l'omonima quebrada. Uno degli angoli più belli del pianeta, difficili da descrivere. Prima tappa è Talapampa, prima di imboccare la valle, dove ne aprofittiamo per rifornirci di cibo e bevande. La valle inizialmente non è spettacolare ma pian piano cominciano a spuntare i primi cactus, sparisce ogni forma di presenza umana e le montagne cominciano a colorarsi in diverse maniere. Gli ultimi 50 km sono quelli che ci riservano la sorpresa di una natura incontaminata, somigliando ai più famosi canyon nord americani. Rocce rotonde disegnano forme di animali (il famoso rospo), una nave che affonda (il Titanic), l'obelisco ed il Cristo che prega a mani giunte. Tra i luoghi che abbiamo visitato, sicuramente, i più suggestivi sono l'"Anfiteatro" e la "Garganta del diablo", due impressionanti canyon che ti mozzano il fiato.
Arrivando a Cafayate, una tranquilla cittadina coloniale che vive di turismo e di viticoltura, entriamo in due cantine di vino, dove aprezziamo l'ospitalità e naturalmente la qualità dei prodotti locali, come il formaggio salato di capra ed un buon pranzo di carne, naturalmente.
16:39
Scritto da : mapuche1
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Salta 24/08/2009
Salta es "la linda"!!!
La strada sale in mezzo alle steppe desertiche del nord, fino ad arrivare nella città più bella della regione. Salta si apre in un'immensa valle, mentre il sole sta tramontando dientro le Ande. All'ostello mi accoglie la splendida Flavia, che già mi fa capire perchè le donne del nord sono le più belle. Il posto è molto grande, pieno di giovanissimi, tra cui le mie due compagne di stanza inglesi (?). Ma le prime confidenze sono per gli argentini. C'è anche un italiano di Milano che sta percorrendo la regione in bicicletta!!!
Il centro della città è meraviglioso, specialmente di sera, quando tutto è illuminato di tanti colori, che danno agli edifici della piazza un tocco magico alla già meravigliosa architettura coloniale. Un sacco di gente si muove tra le vie e le piazze, grazie anche al clima primaverile e le ragazze mostrano tutta la loro bellezza andina.
Ed è proprio verso la Bolivia, percorrendo la splendida Quebrada de Humahuaca, che inizia la nostra prima escursione, che ci porterà a conoscere dei paesaggi incantevoli di montagne multicolori, così come i piccoli centri come Purmamarca, incastonato in un'altra piccola valle perpendicolare, nella cui piazza si trova un allegro e pintoresco mercato artigianale e dalla quale si può ammirare il famoso "Cerro de los siete colores". Tilcara è un altro paesino incantevole che si trova in mezzo alla Quebrada, in una postazione strategica di controllo verso nord e sud. Qui sorge un antico villaggio Inca, scoperto da una delegazione italiana agli inizi del secolo scorso. Costruito lungo le pendici di una morbida collina, nella cui cima si trova il luogo sacro, questo villaggio porta con se un'atmosfera misteriosa. L'ultima tappa è a Humahuaca, capoluogo della valle, dove la Casa del Gobierno è una costruzione davvero curiosa e simpatica sempre in stile coloniale. Davanti alla piazza alberata sale una grande scalinata che porta al maestoso monumento che ricorda gli indios uccisi durante la colonizzazione del continente. In una piccola taverna assaggiamo il piatto tipico della zona: i tamales. Un delizioso piatto di carne di lama. Al ritorno ci fermaimo ad ammirare la "tavolozza del pittore", una piccola conformazione multicolore di pietra creatasi nel tempo infinito di queste valli.
Buenos Aires sembra davvero lontana: la tranquillità si respira, così come l'aria pulita, nonostante qui non piova da mesi ed il cielo è di un azzurro intenso, così come il calore del sole.
16:18
Scritto da : mapuche1
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